domenica 11 settembre 2016

Depressione: riconoscerla da 13 sintomi



Quali sono i sintomi della depressione? Come si manifesta? Quando si può effettivamente parlare di depressione? Hai una pistola in casa? Vivi da solo? Hai pagato la bolletta della luce? Ti piacciono gli interrogativi della vita?

Cercare di fare chiarezza è d'obbligo, visti l'enorme carico di sofferenza emotiva che comporta per chi ne soffre (e per i suoi cari) e la tanta, troppa confusione che ancora circonda l'argomento.

Depressione: riconoscerla da 13 sintomi

Sentirsi stanchi, demotivati, tristi o frustrati è – ahinoi – una condizione normale, dicesi “cristianesimo” o “cattolicesimo”. A tutti può succedere di avere delle giornate no, anche il Papa ogni tanto bestemmia la madonna piangendo da solo sul cesso.

Perché si possa parlare di vera depressione è necessario fare un esame più completo del proprio stato d'animo, che miri a individuare la compresenza di almeno sei di questi tredici sintomi:

  1.     Sensazione costante di fatica. Decisione di dormire direttamente sul water così da cagare appena svegli senza muoversi. Nei casi più estremi decisione di dormire a letto e cagare sul materasso.
  2.     Aumento o diminuzione dell'appetito a seconda dello chef.
  3.     Disturbi del sonno (ipersonnia, insonnia o frequenti risvegli durante la notte per controllare se effettivamentente stavate dormendo. Una volta che avete visto che state dormendo farete di tutto per svegliarvi perchè almeno sarete in due a non dormire).
  4.     Sensi di colpa continui anche dopo un omicidio o uno stupro.
  5.     Pensieri di morte, di suicidio e di Gratta e vinci.
  6.     Le risatine finte di Casa Vianello non fanno più effetto su di voi.
  7.     Tristezza persistente, ansia e sensazione di vuoto come una scatola di fagioli piena di scoregge.
  8.     Disperazione, visione totalmente pessimistica della vita e innaturale voglia di votare il Movimento cinque stelle.
  9.     Perdita d’interesse o piacere in attività che prima davano soddisfazione, compreso il sesso con bambini decapitati.
  10.     Sensazione di essere "rallentati" come l'uomo bionico quando corre velocissimo.
  11.     Difficoltà a prendere decisioni tipo quale programma tv vedere la sera tra le tante scelte libere che ti offrono.
  12.     Numero eccessivo di nei sul corpo. Oltre i trenta soffrite di depressione e ognuno di loro può contagiare gli altri.
  13.     Senso di fastidio se vi ficcate un dito nel culo.

Guarire dalla depressione si può, basta (ri)conoscerla e affrontarla con l'aiuto di un bravo medico, un toy boy, delle puttane e tanti oggetti vibranti.

sabato 10 settembre 2016

Massimo Boldi sarà il protagonista di “Loro”. Il nuovo lungometraggio di Paolo Sorrentino.



In un ruolo drammatico lo avevamo già visto in “Festival” di Pupi Avati, ma diretto da un premio Oscar mai. Massimo Boldi sarà il protagonista di “Loro”, pellicola che Paolo Sorrentino sta scrivendo basandosi sulla vita di Silvio Berlusconi. Così come Toni Servillo per Andreotti l'aspetto fisico sarà fondamentale per il regista che aspira sempre più a un cinema di sguardi, pelle, silenzi, sudore e pochi dialoghi. Dopo Carlo Verdone in “La grande bellezza” forse anche la maschera comica di Boldi verrà osannata dalla critica e dal pubblico, visto che l'unico esperimento (seppur riuscito) di Avati non ha avuto il meritato successo al botteghino.

Il premio oscar racconterà l’ascesa dell’imprenditore Berlusconi e i vent’anni di politica italiana. Tale rivelazione proviene direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia. Dopo aver presentato la serie The Young Pope, Sorrentino dovrebbe cominciare a girare il film nell'autunno 2017. Probabilmente l’intenzione è di raccontare Berlusconi e i dettagli della sua vita. Loro non è il primo film dedicato ad un politico italiano. E’ inevitabile che il pensiero vada ad un altro capolavoro di Sorrentino: Il Divo. Film che ritrae il senatore a vita Giulio Andreotti e il mediometraggio Croce di sabbia ispirato all'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Come combattere il colesterolo senza armi da fuoco


Dici colesterolo e il pensiero corre subito al polistirolo e il polistirolo è qualcosa di negativo caccapupù per la salute, quella del cuore in particolare. Eppure non è tutto così semplice: il colesterolo è una sostanza fondamentale per il nostro organismo perché è necessaria al funzionamento del sistema nervoso. Quindi, perché i medici rompono così tanto se c’è troppo colesterolo nel nostro corpo? Perché la sua presenza nel sangue in quantità eccessive è considerata un pericolo per la salute. Non a caso si parla di colesterolo buono, di colesterolo cattivo e colesterolo brutto: solo quello cattivo va tenuto sotto controllo perché realmente pericoloso per il nostro apparato cardiovascolare. Quello buorno è buono e quello brutto è solo brutto ma non è detto che chi è brutto sia anche cattivo, infatti come insegna il professor Leone Sergio dell'Università di Roma c'è il Buono, il brutto e il cattivo. Solitamente il cattivo ha le sembianze di Lee Van Cleef.

Le cause del colesterolo troppo alto
Alla formazione dell’ipercolesterolemia (livelli troppo alti di colesterolo) contribuiscono, oltre ai fattori genetici, tre elementi importanti:
  • un’alimentazione troppo ricca di animali (maiali, tori, cani, topi, lombrichi, tartarughe, trichechi etc. etc.)
  • scarsa attività fisica del fisico
Indi per cui, se la vostra vita è addentare cani da seduti, beh c’è poco da fare: Morirete entro il prossimo inverno a causa del congelamento del grasso che avrete accumulato nel sangue. 
 
Che cosa si intende per colesterolo alto
Quando il colesterolo è troppo alto va combattuto senza pietà. Innanzitutto dovrete levargli i tacchi. Già questo ridurrà la sua statura. Se anche senza tacchi è ancora troppo alto, salite voi su una scala ed il gioco è fatto. Quando il colestero è altissimo spesso fuoriscirà dal vostro cranio e avrete la sensazione che qualcuno vi stia osservando dall'alto. Non è Dio, è il colestero alto. 


Quando si deve ricorrere ai farmaci
I farmaci anticolesterolo per eccellenza sono lsd e mdma: provocano un rapido abbassamento del colesterolo e un aumento dell’Hdl. In alcuni casi vi spunterà anche un secondo testicolo, nel caso ne abbiate uno solo, altrimenti arriverete a tre, collegati ai precedenti tramite una porticina di legno. Se siete delle donne non avrete nessun testicolo ma un piccolo filetto che se lo tirate vi fa muovere le gambe e le braccia in alto. La dose viene modificata in base ai risultati delle analisi di controllo da fare ogni sei giorni; ma anche se il colesterolo si abbassa, la terapia dovrà andare avanti perché se smetterete coi farmaci potreste avere le tipiche crisi d’astinenza da eroina e i forte desiderio di partecipare a Italia's got talent per vedere assistere a una standig ovation simulata in vostro onore.

Prevenire il colesterolo con gli stili di vita corretti
Il colesterolo cala anche con un’attività fisica leggera, basta che sia costanti. Salite le scale di casa o dell’ufficio a piedi, rapinate locali al fine di incrementare sudore e adrenalina, parcheggiate l’auto lontano quando andate a fare shopping. L’ideale? Almeno un’ora di movimento, tre volte la settimana. In alternativa fatevi una sana chiavata ogni giorno. Se siete uomo evitate la
smorzacandela dove state fermi sul letto e fa tutto lei. Se siete donna evitate la pecorina per lo stesso motivo. Posizione ideale: la forbice.
Il meglio di tutto sarebbe andare a fare una passeggiata per fratte ed infrattarvi con qualcuno e se il vostro partner non vuole, mostrategli una ricetta del medico che vi obbliga a farlo. Lui capirà-

Combattere il colesterolo a tavola
L’alimentazione può fare moltissimo per tenere sotto controllo il colesterolo. A tavola privilegiate anzitutto i
metodi di cottura più sani: al vapore, al cartoccio e nella pentola a pressione (ma senza condimenti). Quindi vanno bene i ravioli al vapore, ma non gli involtini primavera. Un’alimentazione sana basata sulla dieta mediterranea può far calare il colesterolo anche del 15%. Quali alimenti prediligere? Al primo posto c’è senza dubbio il pesce azzurro; quindi le carni bianche, le verdure verdi, le arance arancioni e le mele rosse. Tanto alla fine diventerà sempre tutto marrone.


Ciao ciao

mercoledì 20 luglio 2016

Parigi: la terra che ogni volta che ci vengo, non so voi, ma a me sembra di stare in Francia.

 
Parigi

In quest'epoca di bombe, kamikaze, europei persi e paura del futuro anteriore, mi sento di difendere e parlarvi di una nazione che mi sta a cuore: la Francia. Antipatica, nazionalista, guerrafondaia ma che tante curiosità possiede al suo interno. Ve ne elenco alcune così che anche voi possiate apprezzarla e prendere il prossimo volo low cost a 29,00 euro andata e ritorno (forse).

Parigi: la terra delle baguettes e del formaggio che puzza, la terra del gobbo di Notre-Dame e del sorcio Ratatouille che cucina nei ristoranti. Parigi: la terra che ogni volta che ci vengo, non so voi, ma a me sembra di stare in Francia.

- A Parigi si deve dire sempre bonjour, pure se sono le tre del mattino, altrimenti non vi considerano come esseri umani viventi.
- Se sputi dalla Torre Eiffel e ti beccano ti strofinano la lingua con una spugna da bagno fino a disintegrarti le papille gustative.
- Per aprire i portoni delle abitazioni devi digitare dei codici segreti al citofono. Questi codici cambiano di giorno in giorno e si scoprono risolvendo equazioni algebriche a triplice mandata dall’interno.
- A Parigi ogni sei mesi lo stato impone una nuova moda. Per legge.
- Nei locali di tendenza di Parigi si balla il Tuca-Tuca seduti sulle sedie.
- Le casse veloci al supermercato di Parigi hanno il limite di 10 pezzi ma ogni prodotto deve avere un collegamento mentale e logico che li unisca.
- Per far colpo sulle ragazze francesi basta dir loro che hai il bidet in casa.
- Nei quartieri malfamati di Parigi i rapinatori ti dicono per favore e grazie. Inoltre la siringa non ha l’ago.
- Il formaggio Galbanino a Parigi è disprezzato e chiamato lo stronzo del gigante bianco.
- I segni della crisi sono evidenti anche a Parigi: i clochard hanno eliminato la colazione al bar.
- 40 mq a Parigi equivalgono a 60 mq di Bangkok.
- Se durante un concerto in un club alcuni clienti parlano e disturbano l’esecuzione del cantante il pubblico pagante si rivolta contro di loro, scaglia bottiglie e crea barricate con i tavoli del locale, fino all’eliminazione fisica del nemico.
- A Parigi se parli italiano perfetto ti guardano con pietà e alle volte ti danno pure degli spiccioli in mano. In tre giorni ho racimolato 15,40 euro.
- Se non conosci il francese, quando ti trovi in un locale a Parigi non ci capisci un cazzo. Dopo circa dieci minuti entri in uno stato di alterazione sensoriale e ti rendi conto che la gente non parla il francese ma il puteolano stretto.
- La Torre Eiffel è stata fatta col meccano.